Conferenza “Il piacere di nutrirsi – Un equilibrio tra gusto, salute e relazioni”

Data: 2026-05-17

Ora: 18:30

Conferenza “Il piacere di nutrirsi – Un equilibrio tra gusto, salute e relazioni” Cosa succede davvero intorno alla tavola, senza che ne siamo del tutto consapevoli? Come vivere questa occasione per avere cura di sé, degli affetti, dei rapporti sociali? Ce lo svela il professionista delle relazioni umane Carlo Timpanaro grazie alla sua lunga carriera di counselor presso Asparago Live 

IL PIACERE DI NUTRIRSI – Un equilibrio tra gusto, salute e relazioni

Cosa succede davvero intorno alla tavola, senza che ne siamo del tutto consapevoli? Come vivere questa occasione per avere cura di sé, degli affetti, dei rapporti sociali? Ce lo svela il professionista delle relazioni umane Carlo Timpanaro grazie alla sua lunga carriera di counselor.

Viviamo un paradosso moderno: mangiamo sempre più “sano” (o tentiamo di farlo) ma con sempre meno piacere e più ansia, cadendo in una relazione automatica con il cibo. Impariamo a riconoscere quando mangiamo per fame, quando per noia, quando per stress. Possiamo passare dal gesto automatico (scacciapensieri) al mangiare consapevole (che dà senso alla nostra presenza) utilizzando tutti i sensi per assaporare il cibo, osservando i segnali di fame e sazietà e ponendoci in ascolto di noi stessi. Spesso, infatti, mangiamo per “mettere a tacere” un’emozione. A volte cerchiamo nel dolce un abbraccio o nel salato un senso di forza. Di cosa ho davvero fame in questo momento? Di cibo o di ascolto? Di zuccheri o di riconoscimento?

La tavola anche convivialità, relazione, comunicazione. La stessa preparazione del cibo e della tavola sono veicoli di accudimento e affetto (oppure del loro esatto contrario). Dunque, la qualità della nostra tavola riflette la qualità delle nostre relazioni: quante crisi famigliari o sociali trovano esca nella scelta e nella preparazione del cibo? Quanto affetto e amicizia vengono generati da una tavola che dimostra all’ospite quanto è importante?

E’ falso il conflitto tra la Salute (che rischia di accompagnarsi a tristezza e privazione) e il Piacere (spesso associato all’eccesso e al senso di colpa). Smettiamo di dividere il cibo in “buono” (premio) e “cattivo” (punizione) perché il rigore eccessivo è tanto dannoso quanto l’eccesso: rompe l’equilibrio mentale. Il piacere eno-gastronomico (buono e sano) concorre al benessere psicofisico. La gratificazione sensoriale riduce lo stress e migliora l’umore.

Il vero equilibrio non si trova nel pesare il cibo sulla bilancia, ma nel dare peso a ciò che proviamo mentre lo mangiamo. La salute inizia nel piatto, ma fiorisce nella gioia con cui lo condividiamo.

Foto di Carlo Timpanaro

Carlo Timpanaro

Counsellor Professionista, Formatore/Supervisore C.N.C.P.

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